Partenza: Piazza Statuto, sotto al monumento dedicato al Traforo del Frejus
La passeggiata si dispiega tra il quartiere di San Donato e il centro ripercorrendo le memorie lasciate in questa parte della città da alcuni dei protagonisti principali della cultura torinese degli ultimi due secoli - dal Risorgimento ai giorni nostri - e da alcuni visitatori illustri (De Maistre, Casanova, Pirandello).
- Piazza Statuto
Introduzione sul quartiere San Donato. Monumento al Traforo del Frejus e relative testimonianze tra cui quella di Primo Levi, da La chiave a Stella.
Case illustri intorno alla piazza: la casa di Gozzano di via Cibrario 65, due abitazioni di De Amicis, casa Einaudi.
- Corso San Martino
Porta Susa e i luoghi della città che cambiano. Letture del futurista Farfa, Noi miliardario della fantasia, e di Augusto Monti, I sansossi.
- Via Cittadella
Scuola elementare Moncenisio, resa celebre da De Amicis in Cuore.
Biblioteca Civica descritta da Margherita Oggero e cenno alla “Gazzetta del Popolo” e all’“Unità”, le cui redazioni si trovavano lì vicino.
– Via Fabro
Casa Gobetti, e rievocazione della sua vicenda anche con le parole di Manlio Cancogni in Giovinezza; la sede della Società Pro Cultura femminile.
- Cittadella
Rievocazione della vicenda di Pietro Micca. L’intera zona come era nei ricordi di Augusto Monti.
Frequentazioni celebri intorno alla Cittadella: Casanova. Frequentazioni forzate in isolamento: De Maistre, Spedizione notturna intorno alla mia stanza. Lo stesso luogo è presente in Stendhal nelle pagine del suo Diario.
- Piazza Solferino angolo via Pietro Micca
Lo storico Caffè Molinari, rievocato da Oxilia in Addio giovinezza!, frequentato da Gozzano.
Il teatro Alfieri e le sue prime storiche, reali o fittizie, di Bersezio e Pirandello in Suo marito.
- Piazza Solferino angolo via Bertolotti
Le sedi storiche di alcuni quotidiani della città: “La Stampa”, l’“Avanti!” e “Ordine Nuovo”. Accanto alla prima sede del principale quotidiano torinese, in via Confienza, la prima casa di Gozzano con lapide commemorativa.
Nello stesso palazzo di via Arcivescovado, sede di “Ordine Nuovo”, si ricorda la fondazione della casa editrice Einaudi che poi si sposterà in via Biancamano.
Residenza di Massimo Campi, tra i protagonisti del La donna della domenica di Fruttero e Lucentini.