Partenza: Piazza Castello all’angolo con via Viotti e via Pietro Micca, sotto la Torre Littoria
La passeggiata si svolge lungo l’asse di via Po, da piazza Castello fino a Piazza Gran Madre di Dio e, attraverso le memorie di visitatori illustri, ripercorre la storia della città raccontandola nelle varie epoche - dal Barocco al Risorgimento al Novecento.
- Piazza Castello angolo via Viotti/via Pietro Micca
Piazza Castello nelle numerose testimonianze letterarie di Torquato Tasso, Giovan Battista Marino, Guido Gozzano e Giovanni Arpino. La Torre Littoria nelle pagine de Il compagno di Pavese.
- Piazza Castello, lato Galleria Subalpina
La Galleria Subalpina e il Caffè Romano che, prima di trasformarsi in cinema, era frequentato da Friedrich Nietzsche. Il caffè Mulassano nelle pagine di Margherita Oggero; Baratti e Milano nella poesia di Gozzano Le Golose e nelle rievocazioni di Mario Soldati in America primo amore.
- Piazza Carlo Alberto, angolo via Carlo Alberto
La casa dove abitò Nietzsche; Palazzo Carignano e i suoi visitatori, da Montesquieu a Tolstoj.
- Via Po, fronte Caffè Fiorio
La gloriosa storia dei caffè torinesi e del Fiorio frequentato da Pavese, Fernanda Pivano etc.
- Via Po, fronte Rettorato
I portici di via Po raccontati da Edmondo De Amicis, Vittorio Bersezio e Massimo D’Azeglio. L’Università degli Studi: i suoi allievi illustri, da Erasmo Da Rotterdam a Vittorio Alfieri, Carlo Levi e Italo Calvino, e i suoi docenti, tra cui Arturo Graf, Luigi Einaudi e Norberto Bobbio.
- Via Po angolo via San Francesco da Paola
La presenza a Torino di Francesco De Sanctis.
- Via Po angolo via Montebello
La Mole Antonelliana, ammirata da Nietzsche; il Teatro Scribe, che ebbe gloria effimera come Teatro di Torino con il magnate Riccardo Gualino e compare nel romanzo Le due città di Mario Soldati.
- Piazza Vittorio Veneto
Il caffè Elena, frequentato assiduamente da Pavese, e lo studio da pittore di Carlo Levi, dove Mario Soldati assistette al suo arresto da parte della polizia fascista. La vicina abitazione di Franco Lucentini.
- Murazzi del Po
Il Po amato da Giulio Einaudi, da Cesare Pavese e da alcuni personaggi dei suoi romanzi. Il gesto eroico di Mario Soldati che, adolescente, salvò dalle acque del fiume un coetaneo. I Murazzi in una citazione di Luigi Pirandello.
- Piazza Gran Madre di Dio
La predilezione per il luogo di Giovanni Arpino, che vi ambienta scene di La suora giovane e Passo d’addio. Cenni sulla collina torinese, che ha affascinato tra gli altri, Jean-Jacques Rousseau, Xavier de Maistre e Claudio Magris.